Tutto iniziò con una pubblicità su Facebook
Era un pomeriggio di marzo del 2022.
Stavo scorrendo distrattamente Facebook quando una pubblicità attirò la mia attenzione. Mostrava il retro di una carta da gioco accompagnato da una musica che oggi molti appassionati di Sorcery riconoscerebbero immediatamente.
Il video si chiudeva con una frase:
"Cast your enemy down the old school way."
Wao! Che brivido! Mi bastò quella.
Chi è cresciuto con il fantasy classico, i giochi di ruolo e i primi giochi di carte collezionabili sa bene che certe parole riescono ancora a evocare immagini molto precise. "Old school" mi riportava alle copertine di Frazetta, ai manuali consumati dal tempo, alle illustrazioni capaci di suggerire mondi interi senza bisogno di spiegazioni.
Così iniziai a informarmi sul progetto: Sorcery: Contested Realm.
Più leggevo, più vedevo le illustrazioni e più cresceva la curiosità.
A colpirmi non furono inizialmente le regole, ma l'aspetto artistico. Scoprii che le oltre quattrocento carte del gioco sarebbero state illustrate attraverso dipinti realizzati a mano.
Oltre quattrocento.
In un periodo in cui la grafica digitale dominava praticamente ogni produzione fantasy, qualcuno aveva deciso di costruire un intero gioco attorno alla pittura tradizionale.
Grazie agli studi accademici fatti, sapevo che quella che a prima vista poteva sembrare una scelta coraggiosa e in controtendenza, in verità nascondeva una passione personale ma condivisa di un bisogno irrisolto.
Un ritorno alle origini.
4 aprile 2022: la scommessa chiamata Alpha
All'epoca Sorcery era ancora un progetto in piena evoluzione.
Molte carte che oggi conosciamo avevano effetti differenti. Alcune meccaniche erano ancora in fase di sviluppo e il gioco stava cercando la propria forma definitiva.
L'identità artistica, però, era già chiarissima.
Dopo aver seguito la campagna Kickstarter per qualche tempo, il 4 aprile 2022 decisi di partecipare.
Acquistai alcuni box Alpha, i mazzi precostruiti e dei playmats.
Scelsi Screaming Skull di Melissa Benson e The Geistwood di Ian Miller.
A essere sincero, in quel momento acquistavo soprattutto sulla base delle immagini.
Non avevo ancora una carta in mano, non avevo mai giocato una partita e non sapevo nemmeno se il prodotto finale sarebbe stato all'altezza delle aspettative.
Era una scommessa che, seppur piccola, per me richiese una gran dose di coraggio.
L'attesa

Seguì più di un anno di attesa.
Per mesi Sorcery esistette per me soprattutto attraverso anteprime, aggiornamenti Kickstarter e immagini online.
Come accade spesso con i progetti che ci appassionano, l'attesa contribuì a costruire l'immaginazione.
Ogni nuova carta pubblicata diventava un motivo per tornare a controllare gli aggiornamenti.
Ogni illustrazione aumentava le aspettative.
Poi, finalmente, nel giugno del 2023 arrivò Alpha.
Ricordo ancora la sensazione di aprire il case e vedere i sei box allineati davanti a me.
Dopo tanti mesi, passati a osservare immagini su uno schermo, quel mondo era diventato reale.
Il piano perfetto
Naturalmente avevo già un obiettivo.
Un obiettivo semplice, razionale e perfettamente controllabile.
O almeno così pensavo.
Volevo completare un Master Set Alpha Non-Foil, possedendo tutte le carte necessarie per costruire qualsiasi mazzo.
Mi sembrava il giusto equilibrio tra il giocatore e il collezionista.
Peccato che il collezionismo abbia l'abitudine di cambiare le regole mentre stai giocando.
L'Aquamarine Core Foil

Durante uno dei miei primi unboxing trovai l’Acquamarine Core Foil.
Chi colleziona carte sa perfettamente di cosa parlo.
Ci sono carte che osservi, registri mentalmente e archivi.
E poi ce ne sono altre che ti fanno fermare il cuore per qualche secondo.
L'Aquamarine Core apparteneva decisamente alla seconda categoria.
Poco tempo dopo arrivò anche una Philosopher's Stone Foil.
Fu in quel momento che iniziai a fare i conti con una realtà molto semplice:
Forse il mio progetto iniziale non mi bastava più.
Se avevo già l'Aquamarine Core, perché non cercare anche gli altri Core?
E una volta ottenuti quelli, perché non aggiungere i Mix?
Ogni obiettivo completato ne generava uno nuovo.
Imparare a collezionare
Con il tempo arrivarono anche le foil dedicate alle opere di Frank Frazetta.
Death Dealer. The Courtesan. Ruler of Thule. Vile Imp.
Alcune le trovai nei box.
Altre richiesero mesi di ricerche e trattative con collezionisti sparsi tra Europa e Stati Uniti.
E fu proprio allora che mi resi conto di quanto poco sapessi del mondo del collezionismo internazionale.
Prima di Sorcery non mi era praticamente mai capitato di acquistare carte dall'America. L'idea di spedire o ricevere somme importanti dall'altra parte dell'oceano a persone che non avevo mai incontrato mi metteva parecchia agitazione.
Ancora di più perché alcune carte avevano già raggiunto valori considerevoli.
Ricordo che ogni acquisto era accompagnato dagli stessi dubbi.
La carta partirà davvero?
Arriverà integra?
Sto facendo la cosa giusta?
Con il tempo imparai che una spedizione tracciata e veloce spesso è la soluzione migliore quando si tratta di pezzi difficili da sostituire.
All'inizio, però, presi anche rischi che oggi probabilmente non correrei più con la stessa leggerezza.
Molte transazioni avvennero tramite PayPal Friends & Family. In pratica mi affidavo alla parola della persona dall'altra parte dello schermo e alla reputazione costruita all'interno della community di Sorcery.
Guardandoci oggi, forse sono stato un matto e forse continuo a esserlo!
Per fortuna ogni trattativa andò a buon fine.
Trovai persone corrette, appassionate come me, che mantennero sempre la parola data. Quella fiducia reciproca fu una delle cose che più mi colpirono della comunità internazionale di Sorcery.

Il primo invio PSA
Mentre la collezione cresceva, iniziai a interessarmi anche al mondo del grading.
Oggi parlare di PSA è quasi normale. All'epoca, invece, non ne sapevo assolutamente nulla.
Non conoscevo le differenze tra le varie società di grading, non sapevo come funzionasse il processo di invio e nemmeno quali fossero i criteri utilizzati per la valutazione delle carte.
In quella fase mi fu di grande aiuto Federico Avallone, proprietario di Magic Maze di Prato.
Oltre a consigliarmi, mi aiutò concretamente a gestire tutto il processo. Senza la sua esperienza probabilmente avrei rimandato ancora per parecchio tempo.
Ricordo perfettamente la sensazione che provai quando preparai il primo invio.
Avevo passato mesi a cercare quelle carte.
Adesso stavo per chiuderle in un pacco e spedirle dall'altra parte del mondo.
L'idea mi terrorizzava.
Ero talmente preoccupato che qualcosa potesse andare storto da decidere, per la prima e unica volta nella mia vita da collezionista, di stipulare un'assicurazione sulla spedizione.
Oggi non rifarei quella scelta.
Col senno di poi credo che la paura fosse molto più grande del rischio reale.
Ma in quel momento quelle carte rappresentavano alcuni dei pezzi più importanti della mia collezione e volevo fare tutto il possibile per proteggerle.
Quando tornarono gradate e perfettamente conservate, il sollievo fu quasi più importante dei voti ottenuti.
La caccia alle 67 Unique Foil
A quel punto il mio obiettivo era cambiato ancora.
Volevo possedere almeno una copia Foil di tutte le 67 Unique Alpha.
Guardandolo oggi sembra un traguardo definito.
Viverlo fu molto diverso.
Ci furono settimane in cui non trovai nulla.
Carte che sembravano introvabili.
Trattative che saltarono all'ultimo momento.
Ricerche che si protrassero per mesi.
Tra le più difficili da ottenere ricordo proprio The Geistwood, l'illustrazione che avevo scelto per uno dei miei playmat durante il Kickstarter.
In un certo senso era come se il cerchio si stesse chiudendo.
Quando finalmente completai il set delle 67 Unique Foil Alpha, avevo raggiunto un obiettivo che, due anni prima, non avrei nemmeno preso in considerazione.
Ma soprattutto avevo capito una cosa.
All'inizio pensavo di collezionare carte per poter giocare a qualsiasi strategia.
A quel punto stavo iniziando a collezionarle perché amavo ciò che rappresentavano.
E quella scoperta mi avrebbe portato verso una parte di Sorcery ancora più affascinante: gli artisti.
Continua nel secondo articolo: "Quando una carta diventa arte: Artist Proof, autografi e ricordi".
Dr. Q


